Procedure di PMA 2017-03-07T09:53:37+00:00

Procedure di PMA

Istruzioni

Quasi sempre è previsto il ricorso ad una terapia farmacologica per l’induzione di una superovulazione, cioè della produzione di un numero di follicoli superiore ad uno. Tale terapia viene effettuata essenzialmente mediante l’utilizzo delle gonadotropine, per via iniettiva sottocutanea o intramuscolare.

La terapia che viene effettuata per le procedure di secondo livello è più complessa ed essenzialmente si sviluppa nelle seguenti parti:

Fase di sincronizzazione: in questa fase, che in genere si basa sull’assunzione di farmaci progestinici o estroprogestinici per via orale (compresse), il ciclo mestruale della paziente viene sincronizzato cioè regolato in modo da iniziare in un determinato momento. In genere al termine di tale fase, e quindi dell’assunzione di tali compresse, si ha la comparsa di una perdita ematica vaginale di entità variabile che non corrisponde più al flusso normalmente atteso dalla paziente in base alle ultime mestruazioni spontanee.

Fase di soppressione ipofisaria: in questa fase, che si basa sull’assunzione di un farmaco per via iniettiva, la funzionalità ovarica della paziente viene scollegata dal controllo della ghiandola ipofisaria: non dipende più, quindi, dai meccanismi di regolazione che normalmente agiscono durante un ciclo spontaneo, ma dalla terapia somministrata dai medici. Questa soppressione può essere effettuata tramite l’utilizzo di un farmaco deposito in monosomministrazione o con un farmaco giornaliero che andrà continuato fino al giorno in cui il Medico del Centro deciderà di indurre l’ovulazione tramite l’HCG.

Fase di induzione della crescita follicolare: in questa fase, che dura mediamente 12-14 gg e in cui vengono impiegati farmaci (gonadotropine) per via iniettiva intramuscolare o sottocutanea, si induce la crescita follicolare multipla al fine di ottenere un numero adeguato di follicoli. La crescita dei follicoli viene controllata mediante un MONITORAGGIO ECOGRAFICO che, tramite l’ecografia transvaginale, consente di verificare con esattezza sia il numero di follicoli in corso di sviluppo che le loro dimensioni; inoltre, viene effettuato anche un prelievo ematico di 17 B estradiolo ormone la cui produzione aumenta con la crescita follicolare. Generalmente i monitoraggi ecografici e il dosaggio ematico dell’ estradiolo vengono effettuati tre volte nel corso della seconda settimana di stimolazione, a giorni alterni (lunedì, mercoledì, venerdì). Le pazienti che vivono lontano dal nostro Centro e che lo desiderano possono eventualmente effettuare i primi due controlli presso il loro ginecologo e poi inviare i risultati al Centro tramite fax o e-mail. Sulla base di tali parametri viene quindi deciso dai Medici del Centro, di volta in volta, come proseguire la terapia. L’ultimo controllo (venerdì) viene sempre effettuato dai medici del centro perché è in quel momento che si decide quando effettuare il prelievo ovocitario. Infatti, quando i follicoli hanno raggiunto dimensioni e caratteri ecografici adeguati viene programmato il prelievo degli ovociti (pick-up ovocitario). Circa 35 ore prima del prelievo ovocitario la paziente dovrà assumere Gondotropina Corionica (nome commerciale del farmaco Gonasi HP o Pregny) che deve essere somministrata per via sottocutanea o intramuscolare ad un dosaggio di 10.000 UI corrispondenti a due fiale da 5000 UI. La data e l’ora della somministrazione verranno comunicate dai Medici del Centro. E’ importante attenersi all’orario stabilito. Il ruolo di questo farmaco è quello di portare a maturazione gli ovociti contenuti nei follicoli in vista del prelievo ovocitario stesso.

Dopo la somministrazione di HCG NON devono più essere assunte né analoghi del GnRH né Gonadotropine.

Il pick-up ovocitario viene eseguito mediante un apposito ago collegato alla sonda ecografica, per via transvaginale. Previa sedazione si introduce l’ago montato sulla sonda ecografica in vagina e si visualizzano quindi i follicoli il cui liquido dovrà essere aspirato per recuperare gli ovociti. Questa procedura viene eseguita in Sala Operatoria al fine di garantire la massima sterilità e ha una durata di circa 15-20 minuti. Il liquido follicolare così prelevato viene esaminato dal Biologo; alla fine del prelievo così possiamo sapere il numero di ovociti recuperati .Si tratta di una procedura nel complesso indolore in quanto, come già detto, viene eseguita effettuando una sedazione: la paziente non dorme ma è molto più tranquilla. Inoltre, al fine di ridurre al minimo qualsiasi sensazione dolorosa che la paziente potrebbe eventualmente avvertire è sempre presente un Medico Anestesista che, qualora necessario, può praticare alla paziente una sedazione più profonda (per tale motivo si raccomanda comunque alla paziente di essere digiuna dalla mezzanotte precedente il giorno del prelievo ovocitario). Una volta eseguito il prelievo ovocitario la paziente può tornare tranquillamente al proprio domicilio dopo circa 60 minuti dal termine della procedura. In alcuni casi il giorno del prelievo e il successivo la paziente può avvertire una dolenzia a livello dell’addome; qualora tale sensazione risultasse particolarmente fastidiosa la paziente può assumere tranquillamente un antidolorifico (generalmente sono sufficienti i farmaci utilizzati per i disturbi mestruali). Inoltre la paziente può avere delle piccole perdite ematiche vaginali legate alla procedura stessa e che comunque si esauriscono in tempi molto brevi (generalmente entro il giorno successivo al pick-up).

Il giorno successivo al pick-up viene chiesto alla paziente di chiamare il Centro. In quell’occasione verranno comunicate la data e l’ora del Transfer Embrionario.

In media dopo due giorni dal prelievo degli ovociti, si procede al transfer degli embrioni. Mediante l’impiego di uno speciale catetere sottilissimo, gli embrioni ottenuti con le procedure di fertilizzazione in vitro vengono inseriti all’interno della cavità uterina. Anche questa procedura per motivi di sterilità viene eseguita in Sala Operatoria e viene effettuata sotto guida ecografica transaddominale cosa che ne garantisce l’assoluta precisione. Proprio per rendere il controllo ecografico più agevole, viene chiesto alla paziente di presentarsi al momento del transfer con la vescica modicamente piena. Si tratta comunque di una procedura assolutamente indolore che non necessita di alcuna anestesia. Dopo circa un’ ora, in cui la paziente deve restare ferma a letto, può tornare al proprio domicilio.

Dopo il transfer la paziente dovrà assumere quotidianamente una terapia con farmaci progestinici, generalmente somministrati per via orale, intravaginale o iniettiva. Tale terapia dovrà essere proseguita almeno fino all’esecuzione del test di gravidanza (dosaggio su sangue dei livelli di BHCG) che viene eseguito dopo 14 giorni dal transfer degli embrioni. E’ molto importante non interrompere tale terapia senza aver prima consultato un medico del Centro. Il prelievo ematico delle BHCG deve essere sempre effettuato anche se la paziente ha delle perdite ematiche vaginali e comunicato ai Medici del Centro che poi spiegheranno le tappe successive.

Se il B-HCG è positivo verrà consigliato la ripetizione dello stesso esame per altre 2-3 volte a giorni alterni. Questi controlli servono per avere un’idea dell’andamento della gravidanza. Il progesterone andrà continuato sino alla 12° settimana di gestazione.

Qualora invece, purtroppo, le BHCG risultino negative la paziente dovrà sospendere la somministrazione di progesterone e avrà quindi un ciclo mestruale che potrà essere anche un po’ più abbondante del solito. Nel caso la paziente voglia poi provare a fare un altro trattamento dovrà fissare un consulenza con un Medico del Centro in maniera che venga impostata opportunamente una nuova terapia.

Importante sapere che qualora la paziente all’inizio del trattamento abbia assunto un farmaco deposito per sopprimere l’ipofisi (un’unica iniezione: Gonapeptyl Depot, Decapeptyl o Enantone 3.75) la ripresa mestruale può avvenire in ritardo anche di vario tempo (vale a dire che il ciclo successivo a quello da fallimento può anche saltare un mese).

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